ColorOS 17 è ufficiale: OPPO pubblica il piano di aggiornamento basato su Android 17
OPPO ha diffuso il calendario globale di rilascio di ColorOS 17, la nuova versione della sua interfaccia personalizzata basata su Android 17. Il piano coinvolge progressivamente gli smartphone e i tablet più recenti del marchio, partendo dai modelli di punta e dai pieghevoli per poi estendersi, nelle settimane successive, anche alle serie di fascia media. I primi a riceverla: top di gamma e pieghevoli Secondo il calendario pubblicato da OPPO, i primi dispositivi a ricevere ColorOS 17 saranno le punte di diamante della gamma Find: il pieghevole Find N6, il Find X9 Ultra con il comparto fotografico sviluppato insieme a Hasselblad, e il Find X9. Questi modelli rappresentano l’avanguardia tecnologica del marchio, ed è naturale che siano i primi a beneficiare delle novità introdotte da Android 17. Poco dopo è previsto il turno del Find X8, modello ancora molto apprezzato per il comparto fotografico, e del Reno16 5G, l’ultimo arrivato nella fascia media-alta della gamma Reno. A seguire la gamma Reno e i tablet OPPO Pad Nelle settimane successive l’aggiornamento raggiungerà anche la serie Reno nelle sue varianti più diffuse, inclusi il Reno15 e il Reno14 5G, apprezzati per il buon rapporto tra prestazioni e prezzo, fino ad arrivare al collaudato Reno13, che continua a essere uno dei modelli più longevi del catalogo OPPO. Il calendario comprende anche i tablet Android della gamma OPPO Pad, inclusa la variante con display opaco pensata per ridurre i riflessi, confermando l’intenzione di OPPO di estendere ColorOS 17 all’intero ecosistema di dispositivi e non solo agli smartphone. Tempistiche indicative, possibili ritardi per i modelli operatore È bene ricordare che il calendario diffuso da OPPO rappresenta un piano di massima su scala globale. Per i modelli commercializzati tramite operatori telefonici, le tempistiche reali possono variare in base ai test di compatibilità e alle verifiche software richieste da ciascun gestore, con la conseguenza che l’aggiornamento potrebbe a
Itagora tiene in archivio titolo e sommario per la ricerca interna. Il testo completo resta sulla fonte. Il link in uscita non invia referrer.