Contos #10 – Due sposi, tre donazioni, molte lezioni morali per la Sardegna
In Sardegna succede ancora una cosa curiosa: c’è sempre qualcuno disposto a tollerare il lusso, l’eccesso, la mondanità, perfino il kitsch, purché restino dentro i confini rassicuranti di ciò che considera normale. Ma quando a mettere in scena la ricchezza, l’amore e la visibilità sono due uomini, allora per certi moralisti improvvisati il problema non è più lo sfarzo: è l’esistenza stessa di una libertà che non controllano. Eppure, in questa storia, il punto non è il pettegolezzo mondano. Non sono i nomi celebri, non sono i concerti privati, non è il riflesso abbagliante del denaro sulla Costa Smeralda. Il punto, molto più semplice e molto più serio, è che Brendan Blumer e Salvatore Spano hanno legato il loro matrimonio a un gesto di beneficenza che parla una lingua universale: quella dei bambini da curare, della ricerca da sostenere, degli animali da proteggere. Hanno scelto la Sardegna non soltanto come scenario, ma come luogo con cui avere un rapporto concreto. Sky TG24 ricorda che la coppia si è conosciuta nell’isola e che Spano è originario di Olbia. L’Unione Sarda aggiunge il dato che più conta: 1,6 milioni di euro complessivi destinati a tre realtà precise, con 1,2 milioni al Brotzu per ultimare la prima terapia intensiva pediatrica della Regione. Ora, davanti a fatti del genere, c’è chi riesce ancora a storcere la bocca. Non per la beneficenza, ovviamente: sarebbe troppo indecente dirlo apertamente. Allora la si aggira, la si minimizza, la si copre con quel tono allusivo e vigliacco che non attacca mai il gesto, ma insinua sul soggetto che lo compie. È un vecchio vizio: non potendo negare il bene, si tenta di sporcare chi lo fa. Ma qui il pregiudizio inciampa in una realtà ostinata. Due uomini che si sposano e chiedono agli invitati di sostituire i regali con donazioni non stanno offrendo un manifesto ideologico: stanno offrendo un esempio umano. E l’umanità, quando è vera, mette in crisi soprattutto chi ha bisogno di ridurre le persone a categorie, a sospe
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